Danieli. Bassorilievo
Bassorilievo, incastonato su lastra di marmo policroma, raffigurante tre angeli che sorreggono uno scudo all'interno di una cornice dentellata

Riva Ca' di Dio. Bassorilievo
Bassorilievo decorativo sopra l'ingresso del circolo nautico, raffigurante al centro uno scudo con corno dogale, sormontato da una figura femminile seduta con ai lati due leoni

Riva Ca' di Dio. Particolare
Particolare delle decorazioni ai piedi del ponte sul Rio dell'Arsenale, raffigura la prua di una barca con polena con testa di ariete

Arsenale. Orologio sulla Torre di sinistra
Orologio sulla Torre di sinistra (1686) del rio dell'Arsenale, sopra due piccoli scudi, sotto targa con cornice decorata da bassorilievi in cui si commemora l'ampliamento dell'Arsenale voluto dal Doge Marc'Antonio Giustiniano

Arsenale. Il terzo leone
Il terzo leone collocato a destra dell'ingresso monumentale dell'Arsenale di Venezia. Si tratta di una scultura greca proveniente dall'Attica portata a Venezia come preda di guerra da Francesco Morosini

Arsenale. Il primo leone
Il primo leone collocato a destra dell'ingresso monumentale dell'Arsenale. Si tratta di una scultura greca (rilavorata in epoca barocca), proveniente da Lepsina sulla strada per Atene, portata a Venezia come preda di guerra da Francesco Morosini

Arsenale. Il quarto leone o Leone del Pireo
Il quarto leone, noto come Leone del Pireo, collocato a sinistra dell'ingresso monumentale dell'Arsenale. La statua originariamente si trovava al Pireo, l'antico porto di Atene. Fu portata a Venezia come bottino, dal comandante navale Francesco Morosini nel 1687. La statua, di marmo bianco, alta circa 3 metri, è particolarmente conosciuta per una singolare manomissione avvenuta intorno alla seconda metà dell'XI secolo a opera di alcuni scandinavi che incisero due lunghe iscrizioni runiche sulle spalle e sui fianchi del leone. Le rune sono incise seguendo la forma di un elaborato lindworm (dragone), motivo ricorrente in altre pietre runiche che si trovano in Scandinavia

Arsenale. Uno degli otto pilastri
Uno degli otto pilastri, decorato da trofei a rilievo e sulla cui sommità si erge una statua allegorica di gusto barocco, che compongono la cancellata che nell'intervento del 1692 trasformò il semplice ponticello d'accesso in splendida terrazza

Arsenale. L'Abbondanza
A destra, quarta scultura dopo l’ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae l'Abbondanza (di Francesco Penso detto Cabianca, firmata), 1692

Arsenale. La Vigilanza
A destra, terza scultura dopo l’ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae la Vigilanza (di Francesco Penso detto Cabianca, firmata), 1692

Arsenale. Bellona
A destra, seconda scultura dopo l’ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae Bellona (di Francesco Penso detto Cabianca, firmata), 1692

Arsenale. Nettuno
A destra, a lato dell’ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae Nettuno (di Giovanni Antonio Comino, firmata), 1692

Arsenale. Marte
A sinistra, a lato dell'ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae Marte (di Giovanni Antonio Comino, firmata), 1692

Arsenale. La Giustizia
A sinistra, seconda scultura dopo l'ingresso, statua allegorica di gusto barocco che ritrae la Giustizia (di Giovanni Antonio Comino, firmata), 1692

Arsenale. Statua allegorica
A sinistra, quarta scultura dopo l'ingresso, statua allegorica di gusto barocco (di Giovanni Antonio Comino, firmata), 1692

Arsenale. La Porta Magna
La Porta Magna, un vero arco di trionfo, eretto sotto il dogato di Pasquale Malipiero seguendo il modello classico, con la direzione di Antonio Gambello. Esso costituisce il primo episodio architettonico compiuto nel nuovo linguaggio del Rinascimento a Venezia alla data del 1460. Sopra una forte trabeazione sostenuta da bellissime colonne binate in marmo greco con capitelli bizantini, all’interno di un’edicola sormontata da un timpano sta il Leone alato. In seguito alla vittoria navale sui Turchi a Lepanto del 1571, fu aggiunta l’iscrizione commemorativa di questo evento sul fregio (VICTORIAE NAVALIS MONIMENTUM MDLXXI), le vittorie alate sui pennacchi e venne innalzata sul fastigio del timpano la statua di Santa Giustina

Arsenale. La grande imposta in legno
Nel 1694 la grande imposta in legno a due battenti che chiude l'ingresso venne completamente rivestita con lamiere di rame e furono eseguiti i grandiosi battenti del portale, in rame sbalzato con trofei d'armi, anch'essi in ricordo delle gesta del grande condottiero e Doge Francesco Morosini del cui casato venne riprodotto lo stemma con la scritta: FRAN. MAVROCENVS DVX. A seguire le armi di Ca’ Marcello, Ca’ Nani, Ca’ Giustinian e poi di Ca’ Mocenigo e di Ca’ Malipiero.